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Lo Yoga della Risata in Azienda - una panoramica

16.11.2012
 

Ridere è il modo più semplice e naturale per prenderci cura della nostra salute, ridere rinforza il nostro sistema cardiovascolare, respiratorio, digestivo e immunitario.

Quando ridiamo inspiriamo più ossigeno, più ossigeno nel corpo significa più ossigeno nel sangue e quindi più ossigeno negli organi, nei tessuti e in particolare nel cervello che diventa più attivo, sveglio e scattante.

Per cogliere questi benefici bisogna riuscire a ridere per almeno 15 minuti, con sequenze ben precise di risate, pause, respirazioni, altre risate e così via...

Sapete quante volte ridono i bambini ogni giorno? 150 volte. Sapete quante volte ridiamo in media noi adulti ogni giorno? 6 volte ("Living Wonderfully" by Dr. Robert Holden. Published in 1994, by The Aquarian Press. Page 126)

Quindi, come possiamo fare per arrivare a ridere per 15 minuti e cogliere tutti i benefici della risata, di quella risata, magica, nella quale ci abbandoniamo totalmente?

La soluzione c'è e si chiama Yoga della Risata.

Si chiama così perché unisce tecniche di respirazione che arrivano dallo Yoga con esercizi di risate.

Lo Yoga della Risata, è metodo, strumento e processo in grado di farci vivere questi benefici e di massimizzarne l'efficace.

Lo Yoga della Risata, trasforma l'azione del ridere in un esercizio, un allenamento, una pratica che possiamo liberamente praticate per tutto il tempo che vogliamo, è un esercizio proprio come andare in palestra.

Lo Yoga della Risata è stato creato da un medico indiano, Madan Kataria, nel 1995.

In quel periodo stava scrivendo degli articoli sull'efficacia del ridere come aiuto nel processo di guarigione e voleva toccare con mano se quello che aveva letto fosse vero.

Così il 13 marzo 1995 esce di casa, diretto al parco: cerca di convincere altre persone a unirsi a lui per raccontarsi delle barzellette. Non è facile reclutare altri volontari, ma alla fine trova altre quattro persone e si divertono così tanto che si danno appuntamento per il giorno dopo.

Dopo due settimane sono in cinquanta e insieme al successo arriva la prima sfida: dopo due settimane anche le barzellette migliori non fanno più ridere nessuno.

Il gruppo che si era formato così rapidamente rischia di sfaldarsi altrettanto rapidamente.

Madan Kataria promette che avrebbe trovato una soluzione entro il giorno dopo e così accade: nei libri che aveva utilizzato per scrivere quegli articoli trova la spiegazione, la nostra mente non è in grado di notare la differenza tra una risata spontanea e una forzata.

Madan Kataria torna il giorno dopo e dice a tutti: dobbiamo far finta di ridere e vedrete che la nostra risata presto diventerà spontanea.

Alcuni sono scettici, altri non lo stanno nemmeno ad ascoltare e se ne vanno, altri scelgono di provare.

Provano e... fun-zio-na! Funziona così tanto che anche quelli che se ne erano andati, sentendo quelle risate fragorose tornano indietro e si riuniscono al gruppo.

Madan Kataria si rende ben presto conto di molti collegamenti tra l'azione del ridere e la pratica dello Yoga e decide di introdurre all'interno delle sue sessioni diversi esercizi di respirazione pranayama.

Nasce così lo Yoga della Risata, un esercizio, una pratica per ridere quando ne abbiamo voglia e per tutto il tempo che vogliamo.

C'è chi corre, chi nuota, chi va in bicicletta, chi va in palestra e c'è anche chi sceglie di ridere e di farlo attraverso lo Yoga della Risata, perché ridere significa attivare alcuni muscoli del nostro corpo.

Lo Yoga della Risata riduce la pressione dello stress, svuota la mente, ci permette di affrontare anche le situazioni più difficili con maggior serenità e presenza.

Lo Yoga della Risata è un allenamento specifico per le nostre corde vocali: con la pratica la nostra voce diventa più profonda, calda e avvolgente e quando faremo presentazioni o dovremo parlare in pubblico, saremo più sicuri delle nostre capacità.

Lo Yoga della Risata rende il clima in azienda migliore, le persone comunicano di più tra loro, collaborano, si ammalano meno, vengono in ufficio con più voglia e pronti a dare il meglio di sé.

In quanto tempo si possono ottenere questi benefici?

Sulla base della mia esperienza diretta come insegnante, dopo un primo training di 16 ore, sono sufficienti 15/20 minuti al giorno per un mese per vedere già dei buoni risultati concreti.



Commenti dei lettori

  1. isabella scrive: il: 2013-05-23 10:48:07
    Sorprendente! Quante cose diamo per scontate. E' proprio vero che diventare grandi vuol dire anche perdere il bambino che è in noi!

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